Pitigliano

La piccola Gerusalemme

Uno dei borghi più belli da visitare appena superato il confine toscano è sicuramente la cittadina di Pitigliano. Pitigliano si trova in provincia di Grosseto, a circa 20 chilometri dalla sponda ovest del Lago di Bolsena. Meta turistica ormai famosa in tutta Italia costituisce insieme alle vicine Sorano e Sovana le cosidette Città del Tufo. Il paese conta circa 3500 abitanti, di origine medievale la sua parte più antica e affascinante sorge su una rupe tufacea imponente circondata da valli e fiumi.
Passeggiare per il suo centro storico tra le antiche vie e i piccoli vicoli significa fare un vero e proprio viaggio nel tempo dove si possono ammirare e toccare con mano tutte le epoche storiche che hanno caratterizzano il paese. Un’enogastronomia ben rappresentata da numerosi locali ed eventi di vario genere dislocati durante tutto l’anno, fanno si che molta di quella storia che ha reso famoso Pitigliano in passato sia arrivata anche ai giorni nostri.  
Il centro storico visto dall’affaccio del Santuario della Madonna delle Grazie rappresenta quella cartolina naturale che ha reso famoso Pitigliano in tutto il mondo. Il paese è anche conosciuto come la Piccola Gerusalemme per la presenza di una numerosa comunità ebraica che fin dalla fine del 400 ha abitato il borgo, nonostante questa comunità oggi sia ridotta a pochi rappresentanti il quartiere ebraico è ancora oggi attivo a livello culturale e visitabile attraverso i suoi monumenti.

Un po’ di storia
Come detto il borgo è di origine medievale ma la storia di Pitigliano è iniziata molto prima, con tracce di civiltà risalenti all’età del bronzo e al neolitico. Pitigliano ha anche un’importante storia etrusca e raggiunse sicuramente il suo massimo splendore in epoca medievale e rinascimentale. Altra caratteristica importante che ha reso famoso il paese è la presenza di una numerosa comunità ebraica (fin dalla fine del 400) per questo Pitigliano è conosciuto anche come “La Piccola Gerusalemme”.

Cosa vedere
Il centro storico cittadino collegato alla parte nuova da un piccolo ponte pedonale è sicuramente il fulcro di questa rinomata meta turistica. Dopo aver attraversato le due piazze principali, Piazza Garibaldi dove si trova il Municipio cittadino e Piazza della Repubblica dove sorge l’antico Palazzo Orsini (al suo interno si trovano due musei quello Diocesano e quello Civico Archeologico), il centro storico si sviluppa su tre vie principali, quasi parallele, collegate da una fitta rete viaria di sessanta vicoli e svariate piazzette. Via Roma (il corso), Via Zuccarelli (il Ghetto ebraico) e Via Vignoli (il rione La Fratta). Prima di arrivare in questa zona a collegare le due piazze di cui sopra si può ammirare l’acquedotto mediceo adagiato in Via Cavour.
Il Ghetto era il luogo dove si svolgeva la vita sociale, culturale e religiosa degli Ebrei. A Pitigliano, unica erede delle “città rifugio” del territorio, le favorevoli condizioni conservatesi per secoli resero possibile lo svilupparsi di eccezionali rapporti di convivenza e di tolleranza tra la popolazione ebraica e quella cristiana, tanto che la cittadinanza venne designata appunto la “Piccola Gerusalemme”. Come detto. gli ebrei sono oggi ridotti a poche unità, ma quell’antico rapporto continua in altre forme; dal restauro e conservazione dei monumenti ebraici come la Sinagoga, il forno degli azzimi, il bagno rituale e il museo ebraico (tutti visitabili) alla scelta di produrre vino kasher nella Cantina Cooperativa di Pitigliano, alla fondazione dell’Associazione “La Piccola Gerusalemme”, che ha come fine la promozione di iniziative per la valorizzazione della storia di Pitigliano. Fuori dal centro abitato sorge anche il cimitero ebraico.
Tra gli altri edifici importanti che si trovano nel centro storico vanno ricordate due chiese. La prima è la Cattedrale SS Pietro e Paolo che si trova nel cuore del borgo cittadino, nella piazza dedicata a Papa Gregorio VII. Restaurato e ampliato nel 1507 per volontà del conte Niccolò III Orsini, fu elevato a rango di Collegiata Insigne con il nome dei Santi Pietro e Paolo da papa Giulio II. Ulteriori modifiche e restauri furono realizzati dai Medici e dai Lorena. Il suo campanile svetta in tutte le immagini del paese. L’altra chiesa è quella di Santa Maria o di San Rocco probabilmente la più antica chiesa di Pitigliano.
Da non perdere è la veduta panoramica del centro storico cittadino dal belvedere della Madonna delle Grazie, arrivando a Pitigliano dalla S.S. Maremmana 74. Chi passa da qui non può far altro che fermarsi e scattare una foto. Altro punto panoramico molto bello per ammirare il centro storico è la terrazza di San Michele che si trova all’interno del paese andando verso la parte nuova.
Per gli amanti di storia e natura fuori dal centro abitato ci sono poi le vie cave. Si tratta di una delle caratteristiche uniche delle città del tufo, antiche “strade” di origine etrusca costituite da profondi percorsi ricavati dal taglio della roccia tufacea. Alcune di queste particolari vie superano il chilometro di lunghezza, con pareti alte fino a 20 metri. Spesso le vie cave intersecano proprio necropoli etrusche. Le principali a Pitigliano sono quella del Gradone (dove è istato allestito il Museo Archeologico all’aperto “Parco Alberto Manzi”), di S.Giuseppe, di Fratenuti, della Madonna delle Grazie. Di recente è stato creato “Il percorso delle vie cave” un tour con partenza e arrivo dal centro abitato che si snoda per diversi chilometri intorno il paese e che permette di vistare queste affascianti percorsi in un’unica volta

Eventi principali
La comunità di Pitigliano è molto attiva da un punto di vista associativo dando vita ad un calendario eventi che copre tutto l’anno. L’evento più sentito e più antico del paese è sicuramente la Torciata di San Giuseppe un antico rito legato alla tradizione pagana che ricade puntuale ogni 19 marzo per l’equinozio di primavera. La Torciata celebre l’arrivo della nuova stagione rappresentando una sorta di rinascita che scaccia l’inverno attraverso il rito del fuoco. Decine di uomini incappucciati risalgono il paese e in Piazza Garibaldi danno fuoco a un grande pupazzo fatto di canne, simbolo dell’inverno. Nella piazza gremita di persone si festeggia così l’arrivo della nuova stagione.
Altro evento significativo per il paese è l’Infiorata del Corpus Domini che riempie tutte le vie del centro storico cittadino di bellissimi disegni realizzati con petali, foglie, segatura e altri elementi naturali.
Il 10 di agosto in occasione della notte di San Lorenzo, Calici di Stelle propone per le vie del borgo i vini del territorio abbinati a i piatti della tradizione, un evento promosso dal Movimento Turismo del Vino.
Il primo fine settimana di settembre si svolge invece l’evento più conosciuto del paese, il Settembre di Vino-Festa delle Cantine. Si tratta di un viaggio alla scoperta delle antiche cantine monumentali scavate nel tufo con circa dieci stand enogastronomici distribuiti nei vicoli di Pitigliano con musica, spettacoli di vario genere e tanto divertimento.
Il secondo fine settimana di novembre infine, Santi Vinai celebra l’olio nuovo e il vino novello.