Marta, un bellissimo borgo di pescatori…

marta un bellissimo borgo di pescatoriUn borgo di pescatori che accoglie uno tra i più fiorenti porticcioli del Lago di Bolsena. Ecco Marta, località tra le più suggestive della provincia viterbese e del bacino laziale su cui si affaccia. L’amenità delle sue strade, delle sue vedute ne fanno una meta di visitatori in ogni stagione dell’anno. Da ammirare ci sono non solo la zona che ruota intorno al porticciolo, ma anche la parte più interna, caratterizzata da monumenti di epoca medievale e da una serie di piazzette.

La ricetta vincente è la vicinanza ai luoghi dell’arte e dell’archeologia per eccellenza (vedi Roma e l’Etruria, ma anche la Toscana e l’Umbria). Il paese noto per la Torre dell’Orologio ha origini etrusche, ma su questo dato le ipotesi degli storici continuano a contraddirsi. Secondo altri studiosi, il suo nome deriverebbe dal fenicio Marath.

Sull’Isola Martana, antica denominazione della località, la tradizione vuole che Amalasunta, la regina degli Ostrogoti, vi sia stata prima segregata, poi uccisa. Il nome attuale compare per la prima volta nel 726 d.c. in un atto di donazione per la nascita del patrimonio di San Pietro in Tuscia.

L’edificazione della famosa rocca viene data, invece, XIII secolo quando si compì la volontà di Papa Urbano IV. La prima pietra – racconta la leggenda – sarebbe stata posta sulle rovine dell’antica Bisenzio. Del sito oggi non resta che la torre ottagonale, diventato il simbolo con cui viene identificato il paese.

Chiesa e Signorie si contesero il borgo nel primo Medioevo. Una luna sequela di dominazioni si alterna fino al 1649, anno della distruzione di Castro.
Dopo questa tragedia Marta ritornò ad essere un possedimento della Chiesa che conservò tale potere fino all’Unità d’Italia.

L’elenco dei beni consegnatici dalla storia e degli aspetti caratteristici di Marta è lungo. Oltre alla già citata Torre dell’orologio, annoveriamo il palazzo rinascimentale che fu proprietà dei Farnese, collocato vicino al Municipio e al santuario di stile romanico dedicato alla Madonna del Monte, monumento ristrutturato alla fine del Quattrocento e rinvenibile guardando alla sommità di un colle particolarmente panoramico, tuttavia poco distante dal centro antico.

Per gli amanti delle passeggiate il consiglio obbligato è il lungolago che attraversa il paesino. Una striscia ombreggiata dai platani, lungo la quale sostare dopo un giro intorno al lago.

Fiore all’occhiello di Marta è la cucina che può contare oltre che su un’ampia varietà di piatti a base di pesce, anche su un ottimo vino DOC, il Cannaiola. Tuttavia presso Marta è possibile degustare altri prodotti tipici del lago di Bolsena come l’EST! EST!! EST!!!, famoso vino bianco di Montefiascone.

Le feste popolari completano uno scenario incantevole all’interno del quale poter trascorrere un weekend alla scoperta dell’arte, della natura e della buona tavola. Al ristorante si possono gustare pietanze a base di pesce proveniente dal vicino lago e dai mercati ittici che servono l’intero comprensorio di Bolsena

Non solo monumenti ed enogastronomia per i turisti. Chi vuole può adagiarsi sulla spiaggia, ben tenuta, non distante dal centro abitato, che offre l’opportunità di godersi le belle giornate di sole in relax lontano dai rumori molesti.

La principale attività economica di Marta resta la pesca alla quale sia affianca l’agricoltura. Tra i prodotti della terra ricordiamo la vite e l’olivo, entrambi legati alla natura vulcanica dei suoli.
Intorno agli olivi è sviluppato un rigoglioso mercato dell’olio che può contare su ottimi e numerosi frantoi.

Il clima si presenta mite o leggermente ventilato, proprio per la vicinanza al lago. Frequenti le tramontane che rinfrescano l’aria e mutano l’aspetto delle acque improvvisamente. I pescatori del posto sentono ancora le grida della regina Amalasunta veicolate dalla tramontana provenire dall’omonima isola!

Tra le ricorrenze più importanti quella della Barabbata, che si svolge ogni anno il 14 maggio. E’ la festa in cui si celebra le fertilità della terra e che affonda le sue origini nell’antichità. A Marta la festa dà il via ad un rito a metà tra sacro e profano, che proprio per questa in passato fu criticata dalla Chiesa tanto che nel 1704 fu ventilata l’ipotesi di eliminarla. Da qui il nome dispregiativo che poi l’hanno connotata nei secoli successivi.

L’evento è scandito da una processione di uomini, suddivisi per categorie, che dalle rive del lago raggiungono il Santuario della Madonna del Monte. A guidare il corteo ci sono i capitani eletti durante la festa. Essi precedono i due schieramenti principali in cui sono articolati gli uomini, i casenghi, i bifolchi. Da notare la presenza di una trentina di carri trainati da trattori, animali e uomini, circondati dai prodotti tipici della terra come uova, olive e grano.

Borgo dei Pescatori
Lungo lago

Chiesa di Santa Marta
È qui custodito ed esposto un calice d’oro risalente al VI Sec. Secondo la tradizione è anche conservato in un reliquario un frammento del braccio di S. Giovanni Battista.

Giardini della Cannara
Magnifico giardino botanico
Starda Tuscanese, Per Informazioni sulle visite: 0761.872121

Museo di Archeologia Preistorica
Per Informazioni sulle visite: 0761.871611 – 0761.870613

Santuario della Madonna del Monte
Simbolo della festa della Madonna del Monte.

Torre dell’Orologio
Torre superstite della Rocca Papale di Urbano IV
Per Informazioni sulle visite: 0761.870476