Gradoli, un panorama mozzafiato

gradoli un panorama mozzafiatoE’ il borgo più suggestivo dell’area circostante il Lago di Bolsena sul cui versante settentrionale affaccia la cittadina.

Di origini medievali, la località laziale offre ai visitatori il maestoso Palazzo Farnese, un monumento che risale al XI secolo. La costruzione prese il via nel 1515, affidata dal Cardinale Alessandro Farnese (colui che diventerà Paolo III) ad Antonio da Dangallo il Giovane.

Ma è della produzione vinicola e olearia che Gradoli ha fatto i suoi fiori all’occhiello, tanto da guadagnarsi il marchio DOC per diversi prodotti della terra.

L’identikit medio del turista riconduce ad una persona che intende trascorrere una vacanza all’insegna del relax, preferendo la tranquillità del borgo a spiagge o piste da sci affollate.

In ogni stagione la ricettività si conferma di alta qualità con servizi apprezzati sia da italiani che da stranieri.

Posta a 470 metri sul livello del mare, distante poco meno di 50 km da Viterbo, il borgo sorge su uno sperone di tufo, particolare che incornicia la cittadina come in una straordinaria cartolina.

Il centro agricolo divenne un libero comune a partire dal Duecento. Più tardi fu inglobato dal Comune di Orvieto, prima con una sottomissione, poi con l’assorbimento nel Ducato di Castro, governato nel 1537 dalla Famiglia Farnese.

Successivamente alla distruzione di Castro, la località fu inglobata nei possedimenti dello Stato Pontificio.

Oltre al Palazzo Farnese, sono numerosi i beni artistico – culturali nascosti in questo borgo dell’Italia centrale.

In primis ricordiamo la Chiesa della Maddalena. Essa è articolata in tre navate e custodisce al suo interno un fonte battesimale realizzato in marmo, un affresco del Cinquecento che rappresenta la Madonna col Bambino. Dalla facciata barocca, la chiesa presenta, inoltre, nei locali attigui un museo dedicato all’arte sacra.

Merita una segnalazione anche l’Archivio Storico, una preziosa collezione di antichi volumi, e un piccolo museo dedicato alle ceramiche e costumi di epoche comprese tra il ‘400 e il ‘600. Sempre al suo interno troviamo un Centro studi culturali.

Per visitare la quattrocentesca chiesa di S. Magno bisogna spostarsi di appena sette km da Gradoli. Un luogo sacro dove vige l’indulgenza plenaria, confermata a più riprese dai papi che si sono alternati nel corso della storia, da Benedetto XIV ai giorni nostri.

La sua posizione privilegiata rispetto ai confini della Toscana e dell’Umbria fa di Gradoli un importante attrattore turistico. Elemento questo confermato dalla pari distanza (125 km) sia da Roma che da Siena.

Tra i prodotti tipici del borgo troviamo i vini Aleatico e Grechetto, la grappa e l’olio extravergine noto in tutta Europa per la sua altissima qualità.

Notevole anche la produzione di vino bianco molto adatto agli abbinamento con piatti a base di pesce.

I boschi e i laghi che caratterizzano la zona intorno a Gradoli sono conservati in maniera egregia grazie al costante impegno delle istituzioni.

La vicinanza alla Toscana consente anche di fare escursioni extraregionali, realizzabili con tempi non molto dispendiosi.

Numerose le manifestazioni che affondano le proprie radici nelle tradizioni locali.

In primis occorre ricordare la “Tantavecchie“. Si tratta di uno dei più antichi riti dalle caratteristiche davvero originali.

Esso si svolge nelle tre serate che precedono il 6 gennaio, la giornata in cui si festeggia l’Epifania. Nutriti gruppi di cittadini scendono per strada con l’obbiettivo di dare la caccia alle streghe. Gli unici strumenti di cui si servono sono strumenti utili a produrre rumore.

Non mancano le tradizioni legate alla Pasqua. Tra queste c’è il Pranzo del Purgatorioche coincide con il Mercoledì delle Ceneri, il giorno che chiude il periodo carnevalesco per introdurci a quello dai toni completamente diversi della Quaresima.

All’interno del capannone della cantina sociale viene organizzato un mega – pranzo a cui partecipano migliaia di persone. Sin dal Cinquecento viene proposto ai commensali lo stesso menù e vino di ogni provenienza. Tutto ciò con l’obbiettivo alquanto simbolico di prestare soccorso alle cosiddette anime del purgatorio.

Dalla primavera fino all’estate a Gradoli è tempo di sagre in grado di attirare centinaia di visitatori. Tra queste annoveriamo la sagra dell’Aleatico che si tiene nell’ultimo weekend di luglio e nel successivo fine settimana. La manifestazione viene articolata attraverso la degustazione del vino Doc Aleatico con l’esposizione di stand enogastronomici, prodotti locali e l’esibizione di gruppi musicali locali.

Il 19 agosto di ogni anno Gradoli si riempie di un gran numero di turisti in occasione della Festa di San Magno. Si tratta di una manifestazione campestre che vede l’adesione di bande musicali e dei figuranti, veri e propri protagonisti dell’antica processione.

Lo scenario è quello incantato della chiesa che sorge in prossimità del Lago.

Il nome di Gradoli è anche al centro di una curiosità legata ad una delle pagine più brutte della storia recente del Paese. Durante il rapimento di Aldo Moro alcuni personaggi politici – si narra – avrebbero partecipato ad una seduta spiritica al termine della quale sarebbe uscito fuori appunto Gradoli come luogo in cui il leader DC sarebbe stato tenuto prigioniero.