Strategie per un atteggiamento eco-compatibile
Come cominciare a adempiere al proprio dovere sociale? Come farlo senza che ciò si ripercuoti sull'economia del nucleo famigliare?Tengo a sottolineare che non è rinunciando alla famosa busta di plastica che si ottiene la differenza! Certo è meglio evitarla andando a fare la spesa con le borse di stoffa ma comportarsi in questo modo solo verso pochi rifiuti "civetta" (cioè tanto discussi) serve a ben poco. Ogni qual volta che gettiamo un rifiuto nell'indifferenziato bisognerebbe chiederci "potevo evitarlo?"
Bisogna dunque focalizzare l'attenzione sulle migliori strategie e seguirle costantemente:
Strategia 1)
Ridurre il quantitativo totale di rifiuti da smaltire in discaricaQuesto punto è forse il più importante e decisivo tra tutti: ridurre la quantità di rifiuti prodotti vuol dire fare delle spese oculate che mirino preventivamente ad acquistare meno imballaggi. In linea generale ciò è possibile
Preferendo prodotti biodegradabili. I prodotti biodegradabili non sono né tossici né nocivi per noi e per l'ambiente. Essi subiscono una spontanea degradazione chimico-fisica, spesso per opera di alcuni microrganismi nel suolo, nell'acqua e nelle discariche! Con ciò non intendo che possono essere gettate a terra! Ma sicuramente potrà finire nel secchio dell'indifferenziato con nostra somma gioia!
Evitando i prodotti "usa e getta". La mentalità usa è getta è altamente inquinante e produttrice di enormi quantità di rifiuti. E' infatti più ecologico ed economico, anche se forse meno comodo, servirsi dei prodotti a lunga durata. L'esempio più eclatante è l'uso ormai incontrastato dei pannolini usa e getta per bimbi. Mediamente un bimbo consuma nell'arco dei suoi primi 12 mesi così tanti pannolini da lasciare circa 1200-1400 Kg di rifiuti (ho letto stime peggiori!). Pensate a tutti i bambini d'Italia ed il risultato è di circa 200 tonnellate all'anno di rifiuti solo da pannolini. In discarica (visto che non esiste al momento un processo in atto capace di riciclarlo) un pannolino impiega più di 200 anni per degradarsi mentre nell'inceneritore contribuisce rilasciare diossine e CO2 (gas serra) nell'atmosfera.
Preferendo prodotti sfusi a quelli preconfezionati. Ciò è ancora più efficace se si adoperano sempre le stesse buste per l'acquisto... magari di tela!. Questo atteggiamento può sembrare banale mentre rappresenta la soluzione migliore per impattare meno (agendo appunto in maniera preventiva), ritrovarsi meno rifiuti dentro casa (è molto meno stressante raccogliere e differenziare se i sacchi per i rifiuti si riempiono lentamente) e risparmiare!
Scegliendo confezioni di prodotti grandi piuttosto che confezioni piccole (ad esempio scegliere una confezione di succhi di frutta da 2L piuttosto che da 200 mL)
Preferendo confezioni di prodotti che possono essere facilmente differenziati, riutilizzati e riciclati. E' un esempio la scelta dell'acquisto di un litro di latte in bottiglia (vetro o plastica) piuttosto che in tetrapak. In Effetti la plastica ed il vetro sono più facilmente riciclabili mentre il tetrapak, composto da plastica, alluminio e carta è difficile ed oneroso da riciclare... di fatto molti tetrapak (se non tutti) finiscono in discarica.
Strategia 2)
Recuperare, Riutilizzare e RiciclareIn linea teorica non si butta nulla ma si recupera. Recuperare vuol dire evitare che materiale riutilizzabile tal quale (es. bottiglie di vetro) o riciclabili (alcuni tipi di plastica) finiscano nella raccolta indifferenziata. I rifiuti possono essere valorizzati se si considera che possono fungere da materie prime seconde da cui riprodurre nuovi oggetti. Recuperare e riciclare, quindi, significa non impoverire l'ambiente di materie prime. Per far ciò è necessario:
Scegliere e prevedere il riutilizzo di alcuni contenitori. I barattoli di vetro ben si prestano a tal fine, permettono la conservazione di diversi prodotti, sia secchi che umidi che congelati.
Predisporre dei contenitori in casa per la raccolta differenziata. La raccolta differenziata, seguita secondo opportune norme, è imprescindibile da un comportamento socialmente corretto ed eco-compatibile. La raccolta differenziata in effetti è ciò che permette di utilizzare i rifiuti per produrre nuovi materiali evitando così che finiscano nelle discariche ed evitando che vengano consumate ulteriori materie prime.
Assegnare ad ogni rifiuto la giusta collocazione. I rifiuti domestici non sono solo quelli comunemente raccolti e differenziati. Bisogna tener conto anche dei rifiuti tossici o pericolosi (es. pile e farmaci), ingombranti (es vecchi mobili ed elettrodomestici) e tutti quelli che generalmente non entrano nelle predette categorie. (es olio esausto)
Strategia 3)
Limitare l'uso di materie prime naturaliLe materie prime naturali (es carbone e petrolio) sono risorse limitate e destinate ad esaurimento poiché, a parità di tempo, il consumo eccessivo che ne viene fatto non è minimamente paragonabile al quantitativo che si rigenera naturalmente. Limitare l'uso di materie prime vuol dire:
Scegliere prodotti fabbricati con materiale riciclato (es carta riciclata).
Scegliere prodotti "sostenibili" ovvero prodotti fabbricati con materiali rinnovabile (es legno appositamente coltivato). Questo vuol dire che le materie prelevate sono pari a quelle naturalmente o artificialmente prodotte. Ad esempio esistono selvicolture sostenibili da cui si prelevano ogni anno un quantitativo preciso di legno potando determinate parti dell'albero in determinati periodi dell'anno. Ciò si contrappone al disboscamento delle grandi foreste di cui ormai restano quasi solo grandi distese.
Scegliere di servirsi e/o adoperare energie rinnovabili (es sole e vento).
Strategia 4)
Salvaguardare l'ambiente ed il territorio dall'incauto abbandono e/o uso di materiali pericolosi, tossici o inquinanti.L'uso di sostanze tossiche per l'ambiente ed inquinanti è purtroppo molto comune dato il largo commercio di cui godono (es. saponi e detergenti). Questi prodotti una volta rilasciati finiscono per contaminare le acque, i suoli e l'atmosfera causando notevoli disagi per la nostra salute e per la flora e la fauna naturale.
Un comportamento eco-compatibile a tal riguardo consiste nel:
Non rilasciare materiali pericolosi nei contenitori dell'indifferenziato (es. pile e batterie). I materiali pericolosi sono contraddistinti da specifiche etichette da cui conoscere anche l'opportuna collocazione alla fine del loro utilizzo.
Evitare il più possibile l'uso di sostanze inquinanti (es. spray e detergenti). Oltre all'enorme commercio delle multinazionali si trovano i prodotti naturali e biodegradabili. Pur troppo, per alcune leggi di mercato, i prodotti naturali e biodegradabili spesso costano di più. Quando non è possibile trovare delle buone offerte competitive o semplicemente non si hanno le risorse economiche per seguirle si possono adoperare dei prodotti che limitano il consumo dei detergenti e dei prodotti non biodegradabili al 100% ma la cui filiera di produzione e strettamente controllata e relativamente poco impattante (es. prodotti con marchio Ecolabel).