Cominciare dal piccolo per mirare al grande!

Chi non ha ancora mai cominciato a differenziare i rifiuti dentro casa non può immaginare quanta differenza c'è tra l'atto di "buttare" un rifiuto per lasciare ad altri che venga "smaltito" e "differenziare" permettendo ad organi competenti di "recuperare" il rifiuto.

Le discariche sono colme di rifiuti, per lo più indifferenziati e di ogni genere. Queste discariche ormai piene causano un notevole impatto ambientale: perdita di percolato che contamina le acque sotterranee, emanazione di gas e cattivi odori, degrado del paesaggio e occupazione di ampie zone di suolo.

Per chi vive lontano da una discarica l'effetto potrà sembrare nullo ma non è mai così. L'incapacità dell'uomo di vedere al di là del proprio palmo sta lentamente distruggendo il pianeta e noi stessi. Con ciò intendo far capire che come siamo esposti all'emissioni nocive del traffico autoveicolare senza percepirne alcuna sensazione (pur essendone consapevoli) allo stesso modo siamo esposti ai molteplici effetti indesiderati che derivano dalle discariche mal gestite di rifiuti.

All'esaurimento di una discarica se ne apre una nuova con conseguente disaggio per le pubbliche amministrazioni e per i cittadini che improvvisamente possono ritrovarsi come vicino di casa non una famiglia ma una discarica! Proteste e disaggi per la scelta dell'ubicazione di una nuova discarica sono molto frequenti nel nostro Bel Paese.

Nella storia della contaminazione ambientale nessuno esce vincitore ma siamo tutti sconfitti, noi per ultimi, i nostri figli e le generazioni future per prime che si troveranno a portare con se un carico pesantissimo lasciato dalla nostra non curanza.

Perché molte persone non credono in un reale funzionamento della raccolta differenziata?

Indubbiamente sono usciti molti scandali di comuni che invitavano i propri cittadini a seguire una raccolta differenziata al fine di un loro possibile recupero che invece di fatto venivano trasportati e depositati indistintamente in discarica.

Una bella delusione... in alcuni comuni non vi sono ancora raccoglitori adeguati per la raccolta differenziata, in altri ne sono presenti così pochi che non ci si può non domandare come sia possibile che il "sistema" della accolta differenziata funzioni con una tale scarsità di mezzi a disposizione.

Perché in alcuni comuni si ed in altri no? È giusto pensare che ciò sia in realtà un sintomo di una generale inefficienza del paese?

Vediamo di fare un po' di ordine: fondamentale è capire che la gestione dei rifiuti solidi urbani è a carico dei comuni e che ciascun comune, al fine di perseguire il medesimo obiettivo della gestione dei rifiuti, ha un certo margine di libertà e può adottare accorgimenti diversi. La maggior parte dei comuni hanno centri di raccolta e smaltimento autonomi rispetto agli altri comuni, per cui l'inoperosità di un comune non è detto che sia accompagnata da un'inefficienza di un comune limitrofo. Un reale lavoro di raccolta e recupero degli RSU dipende, quindi, dalle scelte operative e gestionali del comune stesso in merito alla raccolta differenziata e dai fondi a disposizione J!

Bisogna anche considerare che la "gestione dei rifiuti" è diventata obbligatoria relativamente da poco ( Decreto legislativo 5 Febbraio 1997, n°22 - decreto Ronchi) e affinché essa venga svolta correttamente è necessario sia educare il cittadino ad un nuovo atteggiamento ed ottenere una sua collaborazione e sia educare e sensibilizzare le amministrazioni al nuovo impegno. Niente di tutto ciò è semplice J!

Seppure è uscito qualche scandalo rispetto l'inoperosità di alcuni comuni è pur vero che giorno dopo giorno sempre più comuni si stanno adattando alla normativa vigente attraverso un percorso obbligatorio a cui si spera pervengano tutti nel minor tempo possibile. In altre parole, non è corretto non differenziare i rifiuti per un mancato impegno comunale perché vorrebbe dire porsi dalla parte dell'inefficienza.

Il cittadino deve comunque svolgere la sua parte consapevole di fare qualcosa di giusto e consapevole che quel comune sarà costretto a rispondere ai propri doveri prima o poi. Nessuno nega che sia normale e comprensibile un senso di sfiducia e amarezza del cittadino. Se non si ha la forza o l'intraprendenza di lottare e farsi sentire apertamente, si può cominciare pian piano, differenziando tutti i giorni, incalzando la necessità di gestire il rifiuto e facendo vedere al comune che il cittadino è già a lavoro, mentre a loro non restano più scuse...

Quante volte vi sarà capitato di vedere un immagine del genere? Niente di eclatante, ma utile: questo tipo di abbandono inadeguato comporterà la messa in discarica di tutto questo "piccolo" ammasso.... Riuscite ad immaginare una discarica piena di milioni di questi "piccoli" ammassi? un posto raccapricciante!

Il mondo non migliorerà finché non saremo noi stessi i primi a cambiare. Bisogna cominciare dal piccolo, dalle singole scelte a livello domestico. L'unione di tanti piccoli comportamenti altruisti e socialmente corretti può davvero condurre ad un miglioramento qualitativo delle nostre vite ma bisogna cominciare ad agire subito, prima che sia troppo tardi... e se credi che sia già troppo tardi allora questo ebook non fa per te!