Capodimonte, un promontorio circondato dal lago

capodimonte un promontorio circondato dal lagoArroccata sul promontorio che si affaccia sul lago di Bolsena, Capodimonte è una deliziosa cittadina turistica abitata da circa 1700 Capodimontani, posta a circa 330 metri sul livello del mare a Nord Ovest del capoluogo Viterbo.

Il borgo, definito da alcuni “gemma del lago“, si trova su una piccola penisola sulla riva sud occidentale del lago. La discontinuità del territorio del promontorio è stata plasmata dall’attività vulcanica dell’ apparato vulsineo, prevalentemente occupato da colline poco pronunciate, che raggiungono al massimo i 150 metri di altezza.

La sua storia si fonde nell’antichità con quella di Vesentium, l’importante città etrusca, che ha fornito numerosissimi reperti archeologici (estratti principalmente dalla sua necropoli) ai musei di Roma, Firenze e Viterbo, ospitanti dei veri e propri tesori dell’epoca etrusca e romana.

Dopo la distruzione nel 280 a. C., rinacque come municipio e diocesi romana, col nome di Visentium. E come spesso accadde per i centri di queste zone, l’antico borgo romano fu distrutto dai longobardi a metà dell’ Ottavo secolo, disperdendone la popolazione.

Quest’ ultima trovò in parte rifugio proprio sul promontorio, formando il primo nucleo della moderna Capodimonte, mentre un’altra parte della popolazione ritornò sulle macerie della vecchia Visentium, costruendo il Castello Medioevale di Bisenzio.

In seguito Capodimonte fu sottomessa dai signori di Bisenzio nell’ undicesimo secolo, dal comune di Orvieto nel tredicesimo, dalla sede Vescovile di Montefiascone nel 1369, dalla Signoria Farnese del Ducato di Castro nel 1385 e dalla Chiesa nel 1649, fino a quando nel 1870 entrò a far parte del Regno d’Italia.

E sicuramente sono dei Farnese le tracce più caratteristiche nel territorio del Ducato. Fu infatti sotto loro ordine che Antonio da Sangallo il Giovane edificò un’ imponente mole ottagonale, conosciuta come “Rocca”, che divenne nel tempo, non solo la loro sede preferita, ma anche il luogo di ritrovo per artisti e politici, e la sede di numerosi Pontefici e sovrani, sia italiani che stranieri.

Nelle immediate vicinanze possiamo evidenziare la chiesa della Collegiata di Santa Maria Assunta nella quale è contenuta un opera del pittore napoletano Sebastiano Conca, l’immagine della “Madonna delle Grazie“; poco più a Sud, il Palazzo Borghese, che attualmente ospita gli uffici comunali, ed il palazzo Puniatowsky del Valadier, lampanti esempi dello stile medioevale dell’ antica borgata.

In epoca moderna la città ha trovato sviluppo soprattutto lungo la costa del lago, nella zona caratterizzata dalla lunga spiaggia, meta estiva agognata da molti bagnati d’acqua dolce, attratti dai fondali scuri e dalla maniacale pulizia della sabbia, ripulita quotidianamente e dell’acqua del lago, depurata alla perfezione dalle autorità locali.

L’urbanizzazione della città è stata favorita principalmente dall’ arrivo di turisti stagionali (principalmente delle zone romane), molti dei quali acquirenti di case secondarie in rive al lago. In trend contrario, la popolazione stabile del centro di Capodimonte, è in leggera diminuzione e soprattutto soffre di un graduale invecchiamento, dovuto all’ emigrazione dei giovani verso la Capitale ed il capoluogo Viterbo, che offrono maggiori sbocchi lavorativi.

Il settore su cui si basa maggiormente l’economia del paese è sicuramente il turismo, nonostante le strutture ricettive siano ancora insufficienti ed inadeguate rispetto agli ampi margini di miglioramento che si prevedono per queste zone. Escludendo infatti le abitazioni ad uso privato, i posti per i turisti sono poco più di 500, quasi tutti nel campeggio comunale ed in pochissimi alberghi per lo più a conduzione familiare.

La seconda attività del paese è sicuramente l’agricoltura che. sfavorita sicuramente dalla non linearità del territorio, riesce comunque a generare un discreto movimento commerciale. L’ottima produzione di olio, cereali, ortaggi e vino, accompagna la pastorizia e la produzione casearia nel completamento delle attività del paese.

Quasi completamente abbandonata invece, la pesca professionale, che ha lasciato spazio soltanto ad alcuni appassionati di pesca sportiva. Il parco protetto fino a circa 200 metri dalla costa è dedicato proprio agli appassionati di pesca e comprende il porto, il promontorio e la località Mergonara.

Altri luoghi da visitare di valore paesaggistico nelle immediate vicinanze sono l’Isola Bisentina, il Parco Archeologico di Monte Bisenso. Rilevante importanza culturale invece per il centro “Vittorio Fanelli” (contenente una piroga monoxile del Paleolitico) ed il Museo Storico e Religioso.

Il paese sul promontorio è votato a numerosi santi, contrariamente a quanto ci si aspetterebbe da un così piccolo borgo. Al patrono San Sebastiano sono dedicati i primi festeggiamenti dell’anno il 20 gennaio; al “compatrono” San Filippo Neri, quelli del 26 maggio, mentre al protettore del paese San Rocco è dedicato il suggestivo spettacolo di fuochi d’artificio sul lago il 16 agosto.

Il 17 gennaio per i festeggiamenti di S. Antonio Abate il programma della festa prevede la benedizione degli animali e l’accensione del falò di S. Antonio, con degustazione della tipica bruschetta condita con olio locale. Nei primi giorni di agosto, infine, è impedibile la Sagra del Coregone, durante la quale vengono allestiti banchi per la degustazione di piatti a base di Coregone, di cui sono ricche le acque del lago.

Museo della Navigazione “La Piroga di Faggio”
Tel. 0761870043
Il Museo custodisce una piroga ricavata da un unico tronco di Faggio. Fu ritrovata sul fondale del Lago di Bolsena e gli studi hanno indicato che risale all’età del Bronzo.

Chiesa Colleggiata di S. Maria Assunta 
Vicino Palazzo Farnese, conserva il dipinto della Madonna delle Grazie, presumibilmente realizzata dalla scuola del pittore Sebastiano Conca

Chiesa di S. Carlo, XVII Secolo

Chiesa Votiva di S. Rocco

Palazzo Farnese
Per informazioni sugli orari delle visite: 339/2988708

Parco Naturalistico Archeologico di Monte Bisenzio
Il monte, vista la sua posizione strategica, fu abitato dai Villanoviani, dagli Etruschi ed infine dai Romani.

Punto di Imbarco Turistico
Gite panoramiche sul Lago
Porto di Capodimonte
Per Info: 0761.870760 – 338/7672849

Noleggio Barche sul Lago:
Per Info: 338/3806558 – 328/9055907