Bolsena, una cittadina ricca di storia e cultura

bolsena una cittadina ricca di storia e culturaSituata circa a 30 Km a Nord-Ovest da Viterbo, Bolsena è un centro agricolo e peschereccio che conta 4240 abitanti. La cittadina ha un impianto medievale che insiste sul lato orientale del grande lago, proprio alle pendici dei monti Volsini.

Antica città etrusca (Velsna), una delle più importanti e ricche della confederazione politico-sociale dell’Etruria, fu conquistata dai romani nel 280 a.C. Dopo un’insurrezione, peraltro subito domata ( 264 a.C.), gli abitanti furono obbligati a costruire un’altra città alla quale diedero il nome di Volsinii.

Eretta a sede vescovile attorno al V secolo, subì le invasioni barbariche divenendo dominio dei Longobardi. Divenne prima patrimonio della chiesa per donazione di Carlo Magno nel 774, poi fu lungamente contesa tra Orvietani e Santa Sede a cavallo tra il XII ed il XIV secolo.

Presa e saccheggiata da Gregorio XI nel 1377, venne concessa da Martino V ai Monaldeschi della Cervara per poi passare, alla metà del XV secolo, definitivamente alla Chiesa.

Sulle colline dietro il centro moderno, gli scavi hanno rimesso in luce i resti della città etrusca con mura del IV secolo a.C. ed un piccolo tempio. Della città romana, che occupava la parte bassa dell’abitato etrusco, restano l’anfiteatro, le terme, i ponti e alcune strade.

Di particolare rilievo intorno a Bolsena, le necropoli, che si estendono in un’ ampia zona, con tombe che risalgono fino al VII secolo a.C. In località La Civiltà (poco lontano dal centro della città), fu poi rinvenuto un secondo centro Etrusco di significante rilievo.

L’antico nucleo medievale, molto ben conservato, ha il suo centro nella piazza dove sorge la Collegiata di S. Cristina, in stile romanico, eretta nel XI secolo su antiche catacombe cristiane, in parte ancora inesplorate. La chiesa conserva all’interno terrecotte robbiane ed un grande dipinto sacro raffigurante “Scene del Martirio della Santa” eseguito da Giovanni della Robbia (celebre scultore e ceramista, attivo soprattutto in toscana all’inizio del 1500).

La cappella del Miracolo, venne eretta nel 1693 in forme barocche, in ricordo del miracolo dell’ostia sanguinante del 1263. Nei dintorni di Bolsena rimangono numerose ville e castelli della famiglia Farnese, di cui i più famosi sono il palazzo di Gradoli (XVI secolo), attribuito all’ architetto emiliano Jacopo Barozzi conosciuto come “il Vignola” (dal suo luogo di nascita), ed il quadrato castello di Capodimonte, sul quale si erge l’edificio ottagonale di Antonio da Sangallo il Giovane.

Il borgo vive in perfetta simbiosi con il suo lago omonimo, celebre per le sue acque cristalline (segno dell’assenza di inquinamento di queste zone) e per il suo primato di lago di origine vulcanica più grande d’ Europa.

Dalle sue acque deriva la principale attività economica del centro fin dai tempi più antichi (la pesca), grazie alla varietà di specie ittiche che il lago dona alla popolazione. La più diffusa di queste è sicuramente il coregone, seguito dalle anguille. Viti, olive, patate, legumi e foraggi sono invece i doni delle rigogliose culture agricole dei monti Volsini, in parte ancora ricoperti di boschi.

Indubbiamente ai giorni nostri però, gli abitanti preferiscono rivolgere i propri sforzi verso il più moderno settore turistico. La città offre una ricca rete di strutture ricettive e di attrattive turistiche basate sia sullo splendore della sua storia etrusco-romana, che sulla limpidezza delle acque del lago e sulla incontaminatezza della flora dei monti Volsini.

Di particolare interesse turistico, le numerose manifestazioni folcloristiche che interessano il paese. Oltre alla tradizionale processione del venerdì santo, che coinvolge oltre 100 personaggi rievocanti le classiche scene della passione di Cristo, è il periodo estivo a riservare le migliori sorprese per gli appassionati delle “feste di paese”.

Il 25 maggio si tiene la “Festa del Corpus Domini” con le caratteristiche “infiorate“. La città si copre di un tappeto di fiori per la ricorrenza del miracolo del Corpus Dominitrasformatasi fra le mani di un sacerdote in corpo e sangue di Cristo nella basilica di Bolsena.

Si narra che nel 1263, proprio a Bolsena infatti, accadde il miracolo eucaristico delCorpus Domini dalla quale prese origine l’omonima festività. Un sacerdote boemo di allora, dubbioso sulla presenza reale di Cristo nell’Eucarestia, partì alla volta di un pellegrinaggio per Roma.

Al ritorno, presso la comunità di Bolsena chiese di poter celebrare la S. Messa. Proprio durante la Preghiera Eucaristica vide le ostie sanguinare e a bagnare il corporale. Da allora non ebbe più alcun dubbio. A Bolsena sono ancora conservate 3 pietre bagnate dal sangue mentre il corporele è racchiuso in uno splendido reliquiario custodito in una cappella del Duomo di Orvieto.

Le infiorate di garofani, ginestre e rose, si estendono per 3 km lungo il paese, con migliaia di fiori che accompagnano una processione evocatica. I fiori vengono colti nei giorni immediatamente prima della festa (o addirittura la mattina del 25 prima dell’alba), e lungo il tragitto vengono realizzate delle vere opere d’arti,con l’utilizzo dei petali colorati di questi splendidi fiori (principalmente verdi, gialli e rossi) per dare colore a disegni realizzati su pannelli o direttamente sul lastricato delle strade.

La Festa di S. Antonio da Padova del 13 Giugno, e la Festa delle Ortensie dal 20 al 22 giugno, intervallano l’attesa della festa patronale della città. La Festa di Santa Cristina, si svolge il 23 ed il 24 di Luglio e rievoca l’antichissima rappresentazione dei misteri della Santa, legati al suo martirio.

Tutta la città ricorda le scene delle sue sofferenze, in un misto di austera religiosità cristiana e atmosfere dantesche. Le più importanti sono appunto : la ruota, la fornace, le verghe, i serpenti, il taglio della lingue, la sepoltura e la gloria. Uno spettacolo a tratti macabro, ma che la popolazione “subisce” come un sentito atto di purificazione e cordoglio per la sua Santa protettrice.

Nel paese è possibile fare delle splendite passeggiate per le vie del borgo o lungo la sponda del lago. Vi sono spiagge facilemte accessibile dotate di opportune strutture recettive. Il paese è dotato anche di un porto turistico da cui è possibile noleggiare posteggi, barche ed effettuare escursioni presso l’Isola Bisentina

Museo Territoriale Del Lago Di Bolsena
Tel. e Fax 0761 798630
Orario invernale
Martedì-Venerdì 10-13.
Sabato e Domenica 15-18
Orario estivo
Tutti i giorni (Lunedì escluso)
– Mattina 10-13
– Pomeriggio 15-18

CATACOMBE DI S. CRISTINA
Tel e Fax 0761 799067
Orario invernale
Tutti i giorni
– Mattina 9-12
– Pomeriggio 15-17
Orario estivo
Tutti i giorni
– Mattina 9-12
– Pomeriggio 15-18:30

Area archeologica Volsinii: 
Località Volsinii
Accesso libero